Rapolla

VINO

OLIO

  • L’Impero Ristorante-Pizzeria-Ricevimenti  – Via San Lorenzo
  • San Pietro Di Cerone L. A. Agriturismo  – Contrada Braide – sanpietroagriturismo.it
  • Marciano Pizzeria  – Contrada Marciano, 21
  • Purr Purr Oriental Pub  – Contrada Marciano
  • Antica Pizzeria del Corso – Via Melfi, 119
  • Green Park Pizzeria-Ristorante  – Via S. Lorenzo
  • Hotel Terme di Rapolla Hotel a 3 stelle  – Via Melfi, 170 – termedirapolla.it
  • L’Impero  – Via San Lorenzo
  • Santa Lucia B&B –  Contrada Piano di Chiesa 3

Cattedrale di Rapolla

La Cattedrale fu edificata nel 1209 sull’antica cattedrale paleocristiana, che era sorta su un tempio greco. Il campanile fu realizzato dal maestro Sarolo di Muro Lucano. Riedificata nel 1253, dall’architetto Melchiorre da Montalbano con l’imponente campanile, ha conservato questa sua antica struttura.L’interno, a tre navate con archi e capitelli, custodisce un crocifisso del 500 ed è decorato da bassorilievi raffiguranti il Peccato Originale  e l’Annunciazione, opere di Sarolo da Muro Lucano.Nell’abside domina un maestoso Crocifisso di legno scolpito e policromato del XIII secolo, su croce ad albero. E’ uno degli esemplari più espressivi di scultura lignea dell’Italia Meridionale.

Chiesa di Santa Maria della Stella

In origine era un Eremo che un monaco basiliano ricavò dalle rovine di una cantina danneggiata dal terremoto; solo dopo divenne una Chiesa regolarmente iscritta nei Registri di Camera della Santa Sede, nonostante le ridottissime dimensioni che ne fanno la Chiesa più piccola d’Italia. Con ogni probabilità è l’eremo più antico del paese, essendo l’unico citato sia dalla storiografia bizantina che dalle opere più famose dei critici d’arte. Sulla parete di fondo una pittura bizantina dell’XI secolo rappresenta la Madonna della Stella con in braccio il Bambino Gesù. Si nota che, diversamente da come generalmente è rappresentato nella storia dell’arte bizantina, il Bambino non ha il braccio alzato in segno di benedizione, ma dà l’impressione di reggere in mano la fulgida stella che vistosa brilla sul petto della Madonna. La rappresentazione ritrae al centro la Madonna; San Biagio a destra e San Michele a sinistra, che con un piede scaccia il demonio.

Rapolla nacque nel 984 quando il monaco siciliano Vitale da Castronuovo,  importante personaggio della comunità monastica di rito greco, giunse nel territorio del monte Vulture e vi fondò un monastero di rito greco. Il paese venne distrutto quattro volte:  la prima,   nel 1137, durante le lotte contro Corrado III di Svevia e Lotario II, re di Germania ed Italia; la seconda nel 1183 quando il vescovo di Melfi contese a quello di Rapolla la posizione di preminenza; la terza, nel 1254, da Galvano Lancia, signore di Rapolla, che voleva che i suoi vassalli riconoscessero Manfredi come reggente del regno ma essi, schierandosi dalla parte di Papa Innocenzo IV, rifiutarono e la punizione di Manfredi e di Galvano fu tremenda. La città da quel giorno iniziò a decadere. La quarta distruzione, operata dal conte Lando, avvenne nel 1381, durante le guerre tra Giovanna I, fedele all’antipapa ClementeVII, e Luigi d’Angiò re d’Ungheria, sostenitore del papa Urbano VI. Non mancò un feroce saccheggio compiuto dalle truppe di Lautrec nel 1528 che operano nel meridione, teatro di scontri tra i Valois e gli Asburgo. A tali calamità storiche vanno aggiunte anche quelle naturali che, comunque, non mancarono. La storia ecclesiastica non è molto diversa per vivacità. Per ulteriori approfondimenti visita la pagina:  http://www.comune.rapolla.pz.it/index.php?option=com_content&task=view&id=105&Itemid=41