Monticchio

  • Borgo Villa Maria Ristorante – Sala Ricevimenti Hotel- Località Monticchio Laghi, SP167 borgovillamaria.com
  • Restaino Albergo – Ristorante – Ex SS 167 – ristoranterestaino.it
  • Casale dell’Acqua Rossa –  Agriturismo  – Via Monticchio Sgarroni – casaleacquarossa.it
  • Cantuccio del Vulture  – Agriturismo  – Via Quercioni – cantucciodelvulture.it
  • Country House Villa delle Rose  – Agriturismo-B&B Località Masseria della Croce  – villadellerose.basilicata.it
  • Da Fulvio Pizzeria-Ristorante Strada Statale 401
  • La Fontanella  – Pizzeria – Trattoria Strada Statale 401
  • I Gemelli  – Ristorante SP 167, 137
  • Il Pescatore –  Ristorante  – Via Laghi di Monticchio SNC
  • La Selva  – Ristorante – Pizzeria – Località Monticchio Laghi
  • Mapalù Pub – Paninoteca- Localita’ Monticchio Laghi, 4
  • Lago Grande  – Ristorante – Pizzeria- Via Lago Grande snc
  • Il Ristorantino – Ristorante Pizzeria –  Località Monticchio Laghi snc
  • Chiosco 2000 –  Ristorante Pizzeria – Località Monticchio Laghi – chiosco2000.it
  • Grotta Neviera – Paninoteca – Bar-Prodotti Tipici – Via dell’Abbazia S. Michele, 3,
  • Casetta Alpina –  Ristorante – Località Monticchio Laghi
  • Camping Europa Area sosta roulotte-camper Località Monticchio Laghi

Abbazia di San Michele Arcangelo

L’Abbazia di San Michele venne fondata dai Benedettini nel X sec. in una grotta scavata nel tufo, nei pressi della quale sono stati ritrovati depositi votivi risalenti al IV-III sec. a.C.. Nel 1456 l’Abbazia passò ai Cappuccini, che fondarono una biblioteca e un lanificio. La costruzione è formata da un convento con diversi piani, una chiesa di epoca settecentesca e la cappella di S. Michele. Vi si accede da un sentiero che attraversa i boschi e conduce all’abbazia che, su una falda del monte Vulture, completamente bianca crea un gradevole contrasto con la natura circostante. Nel ‘600 la Badia di San Michele fu presa in commenda dal Cardinale Borromeo e successivamente da Cardinale Filippo Neri. Divenne grazie a loro un luogo di pellegrinaggio molto frequentato.

Chiesa della Madonna delle Grazie

La chiesa madre, intitolata a S. Maria delle Grazie, viene edificata tra il XV e il XVI secolo, conserva un dipinto su tavola della fine del XV secolo raffigurante una Madonna con Bambino. Il 30 aprile 2013 è stata riaperta al culto dopo un’ opera di restauro durata circa 3 anni. Questa è la seconda inaugurazione dopo quella del 27 Ottobre 1883, a seguito del terremoto del 1851 che la distrusse completamente rendendola inattiva per diversi anni.

Ruderi del Convento di S. Ippolito

Sul lembo di terra che divide i due laghi, si trovano i ruderi del convento di S. Ippolito, fondato dai monaci Benedettini . Il complesso architettonico, ancora oggi oggetto di studi da parte della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Basilicata, fu  abitato tra il XI e il XII secolo, dai monaci, insediatisi nel Vulture per contrastare l’influsso della Chiesa di Bisanzio e che proprio sull’istmo dei laghi costruirono la chiesa ed il convento in onore prima di S. Pietro e poi di S. Ippolito. Ulteriori scavi effettuati agli inizi del 1960, portarono alla luce una serie di capitelli figurati che rivelarono una serie di strutture poste ad una quota di circa due metri sottostanti il piano di calpestio della chiesa. Attraverso uno scavo nella zona si scoprì l’esistenza di un vero impianto architettonico di epoca alto-medioevale formato dalla sagoma di un tricorno incastonato su un corpo rettangolare diviso in due campate di cinque pilastri di forma rettangolare. Sono Tuttora in corso scavi per portare alla luce ulteriori elementi.

Museo di Storia Naturale del Vulture

Il Museo del Vulture, inaugurato il 20 dicembre 2008,  è “un museo in un museo” in quanto ospitato ai primi due piani dell’ Abbazia di San Michele Arcangelo. Esso racconta la storia del vulcano nei 750.000 anni trascorsi dal momento in cui esso ebbe origine. Il museo coniuga due diverse idee di museo: quella tradizionale, riferibile alla museografia classica, con una funzione conservativa e scientifica, e quella di museo di recente concezione che pone l’obiettivo di educare attraverso l’interazione e l’intrattenimento. Dunque al visitatore si offre un viaggio a ritroso nel tempo: si parte da una figurazione suggestiva del primo insediamento dell’uomo nel Vulture, per passare poi alla storia degli animali e delle piante infeudati  sulle sue pendici per giungere, infine, ai fenomeni parosistici del vulcano.

Grotticelle

La Riserva Naturale Orientata Grotticelle è ubicata nella zona pedemontana dell’antico cratere vulcanico del Vulture, originariamente inclusa nella foresta di Monticchio. Tale foresta, durante il dominio Normanno e Angioino, fu feudo della Badia dei Benedettini che include l’antica chiesa dedicata a San Michele Arcangelo. Nell’area è presente la rarissima farfalla Acanthobrahmaea europaea, una falena che vive solo in Basilicata tra le querce di questo parco. In particolare un sentiero interno alla Riserva, lungo circa 3.5 km, raggiunge le rovine del Castello di Monticchio, nella parte sommitale dell’area protetta

Riserva Naturale Regionale Lago Piccolo di Monticchio

La riserva naturalistica del Lago Piccolo fa parte del comune di Atella, ha un’estensione pari a 187 ettari ed è caratterizzata, per via del microclima, da una faggeta di bassa quota. Fu istituita nel 1971, con lo scopo principale di tutelare la Acanthobrahmaea (conosciuta anche con la denominazione di Brahmaea europaea), una rara farfalla notturna scoperta nei boschi di Monticchio dallo studioso altoatesino Federico Hartig nel 1963, che ne costituisce l’unica specie europea della famiglia delle Brahmaeidae. L’insetto giunge di rado presso i laghi, il suo habitat ideale è posto a quote più basse, dove la Foresta di Monticchio costeggia l’ Ofanto e la fiumara di Atella. La riserva ospita anche specie faunistiche come la lontra, il gatto selvatico, l’istrice, la puzzola, lo scoiattolo nero, il moscardino ed il quercino italico.

I Laghi di Monticchio, il Lago Grande (0,4 km²) e il Lago Piccolo (0,1 km²), occupano il doppio cratere dell’antico vulcano del Vulture. Simili a prima vista sono, in realtà, molto diversi: il Lago Piccolo ha sponde molto ripide, ed è profondo circa 38 m.; il Lago Grande, invece, occupa una cavità a forma di imbuto, con fondi piuttosto piatti e che solo nella parte nord raggiungono i 36 metri. Il Lago Piccolo è alimentato da alcune sorgenti che, attraverso un ruscello, alimentano anche il Lago Grande, situato a quota leggermente inferiore. Dal Lago Grande, poi, le acque si riversano nel fiume Ofanto. Monticchio è l’unico luogo del Meridione in cui la ninfea, Nimphea alba, attecchisce e vegeta in modo spontaneo; le grandi foglie galleggianti sono trattenute sul fondo da steli lunghi fino a 4-5 m ed emergono in superficie a primavera. Gli organismi acquatici ne traggono vantaggio e crescono più rapidamente dei laghi che ne sono sprovvisti. Un lago senza piante in genere è un lago privo di vita.